Le 10 classiche paure delle future spose: come affrontarle per uscirne indenni.

L’avvicinarsi della fatidica data è per tutte le spose un momento di stati d’animo in conflitto: ansia mista ad eccitazione, preoccupazione, gioia, emozioni profonde, timori, nervosismi. Sebbene tutto questo sia più che normale e spesso eccessivamente amplificato in particolare se si sceglie di non farsi seguire dal wedding planner, ci sono delle paure, spesso infondate, capaci di insinuarsi nei pensieri delle future spose, al punto da farle svegliare con i sudori freddi nel cuore della notte. Vediamo come identificarle e superarle:

 

1)      Paura di stare male fisicamente

Un terribile raffreddore o una febbre, probabilmente non sono di certo nell'elenco delle cose da aspettarsi nel giorno del matrimonio. La giornata sarà già abbastanza impegnativa di per sé, se aggiungessimo pure un naso rosso e colante o i sintomi tipici della febbre sarebbe la fine. Partendo dal presupposto che potrebbe succedere, la cosa importante è non andarsela a cercare, quindi occorre riguardarsi: evitare sudate eccessive, coprirsi il giusto, non saltare i pasti per non indebolire il fisico, abolire gli alcolici, concedersi il giusto riposo e soprattutto pensare positivo. Questo aiuterà a non cedere agli automatismi mentali tipici della paura di sbagliare o fallire. A cose fatte è inutile rimuginarci su, sarebbe controproducente!


2)      Paura che l’abito abbia problemi

Appena lo hai notato nel negozio te ne sei innamorata, e dopo averlo indossato ancor più. Ma cosa succederebbe se ti svegliassi il giorno del tuo matrimonio e l’abito non calzasse come dovrebbe o avesse problemi legati ad allacciature, nastri, orli? Questo è il peggior incubo di ogni sposa ma è solo panico. Se ti sarai rivolta a dei professionisti della sartoria, stai pur certa che l’abito non farà una piega perché lo avrai provato e riprovato persino poco prima di ritirarlo. Basterà un minimo di accortezza nell’indossarlo e non ci saranno problemi.


3)      Paura di non avere abbastanza tempo

Se la sveglia suonasse troppo tardi? Dovrò rinunciare all’acconciatura e al make -up prescelto per arrivare in chiesa in tempo? Altro episodio di fifa eccessiva! Stai certa che la sveglia non servirà perché sarai così emozionata ed eccitata da svegliarti da sola, ammesso che sia riuscita a dormire, in caso contrario qualcuno ti sveglierà di sicuro! Quando lavoro ad un matrimonio, la prima telefonata che faccio è alla sposa, perché è importante rassicurarla, così da farle iniziare la splendida giornata con il piede giusto e perfettamente in linea con il time plan concordato in precedenza.


4)      Paura del maltempo

Visto che nessuno ha il potere di avere il controllo sulle condizioni meteo, accettale!  Se la pianificazione del grande giorno verrà fatta a dovere, ci sarà un piano B bello e funzionante quanto il piano A. Ricordo al matrimonio di una mia sposa, la miriade di ombrelli bianchi che distribuii sul sagrato della chiesa all’uscita degli invitati, crearono una scenografia meravigliosa! Basta non perdersi d’animo e poi “sposa bagnata sposa fortunata” no? Anche con la pioggia si possono vivere grandi emozioni!


5)      Paura di inciampare

Pensando al giorno del matrimonio, probabilmente l’immagine più evocativa è quella della sposa che percorre la navata in tutto il suo splendore. Avere il terrore di piantare la faccia a terra davanti allo sposo verso cui stai camminando nonché agli astanti, esulerebbe da quel magnifico quadretto. Ad essere onesta è molto improbabile che accada se si adottano delle misure preventive: lunghezza dell’abito esatta, altezza del tacco sui cui saper camminare giusta, suola antiscivolo, passo lento, percorso privo di ostacoli.

   

6)      Paura che nessuno si presenti (invitati e fornitori)

Questa visione angosciante può regalare molte notti insonni alle future spose. Che si tratti di quegli RSVP senza risposta alquanto snervanti, di una relazione con i fornitori un po’ troppo subordinata (comprensibile per altro) o solo di una classica paranoia, è un pensiero negativo ricorrente. É possibile che alcuni dei tuoi ospiti non si presentino per una serie di motivi (in genere la media delle defezioni oscilla tra il 10 e il 15%), ma da qui a pensare di ritrovarsi in quattro gatti dopo aver spedito almeno 60 partecipazioni ce ne vuole! Ricorda sempre che la maggior parte delle persone che hai scelto di invitare al tuo matrimonio tengono molto a te, e non aspettano altro che esserti vicini per festeggiare un momento così memorabile.

Relativamente ai fornitori, se non vorrai abbandonarli al loro destino ed agevolare il loro lavoro, dovrai assicurarti di chiamarli prima del matrimonio per riconfermare tutti i dettagli e per fornire loro anche informazioni aggiuntive relative ad orari, tempistiche, zone di scarico etc.

Certamente è una delle incombenze più gravose, considerando tutte le altre cose da fare, che potresti evitare scegliendo il supporto del wedding planner.

 

7)      Paura per l’esito del servizio fotografico.

Sarò fotogenica? Avrò delle belle foto? E se il fotografo perdesse gli scatti più importanti?

Che il servizio fotografico sia uno dei servizi cardine del matrimonio è fuori discussione, perché dovrà documentare le nozze in maniera straordinaria. Se il fotografo avrà fatto bene il suo lavoro, gli sposi rivedendosi attraverso gli scatti che raccontano tutti i momenti imperdibili del giorno più importante della loro vita, riproveranno le stesse emozioni, come se le stessero vivendo di nuovo. Non è cosa da poco, ecco perché le paure a cui faccio riferimento in questo punto sono così frequenti. Ma cerchiamo di analizzarle:

Sarò fotogenica – considera che il make- up artist avrà già fatto un ottimo lavoro per nascondere eventuali imperfezioni ed evidenziare i tuoi punti di forza, e questo è un bel punto di partenza, tieni presente inoltre che se hai assunto un professionista esperto (e non il “cuggino”), saprà sfruttare al massimo gli effetti della luce e le angolazioni ideali per cogliere con maestria gli scatti migliori ed immortalarti al massimo del tuo splendore.

Avrò delle belle foto – Sì se saprai scegliere il fotografo giusto. Questo esula dal costo, dalla visione dei suoi lavori e dalla padronanza delle tecniche che il 95% delle coppie non saprebbe neanche riconoscere. Non sono questi i parametri su cui fare affidamento. Un fotografo fa la differenza quando è in grado di comprendere l’unicità della sposa che ha davanti, quando la sa ascoltare, quando riesce a costruire fin dal primo momento un rapporto empatico con la coppia. In mancanza di questi presupposti gli scatti risulterebbero freddi, impersonali e non spontanei, generando così un servizio scadente e non rappresentativo.

Se il fotografo perdesse gli scatti più importanti – ribadisco, se stiamo parlando di un professionista è pressoché impossibile, perché di certo si avvarrà del supporto di uno staff di assistenti super efficienti, sarà stra fornito di schede di memoria per almeno 10 matrimoni, avrà al seguito un tot di macchine fotografiche e relativi obiettivi ed avrà la rapidità di un falco nel cogliere tutti i momenti cruciali della giornata.

 

8)      Paura di emozionarsi troppo

Quindi quale sarebbe il problema? Non riuscire a trattenere le lacrime? Credo non ci sia proprio nulla di male, anzi, far trapelare in maniera evidente e del tutto naturale l’emozione che si sta provando in un momento così significativo è un’immagine che cattura il cuore, di certo non è motivo di vergogna o imbarazzo.


9)      Paura degli imprevisti

Pianificare le nozze è uno sforzo notevole non solo per la mole di impegni extra da gestire, ma anche per l’insicurezza data dall’inesperienza. Pretendere la perfezione è legittimo ma non deve essere la conditio sine qua non, vivresti ancor peggio i preparativi. Il mio consiglio è quello di predisporsi alla flessibilità ed evitare di essere ossessionati dall’idea che qualcosa possa andare storto, d’altra parte non essendo il tuo mestiere, sarebbe impossibile prevedere tutto e quindi perché farsene una malattia? Se tutto questo ti provocasse uno stress eccessivo, solo l’aiuto di un esperto dell’organizzazione matrimoni, potrà darti la certezza del risultato, oltre a tanti sorrisi sereni.


10)  Paura di ricevere critiche negative

Ogni aspetto delle tue nozze sarà sottoposto al giudizio degli invitati, su questo non ci piove: la celebrazione, la scelta del menu, l’abito, l’allestimento floreale, le bomboniere, persino chiamare il wedding planner spesso è motivo di chiacchiere! Sappi che le critiche negative ci saranno sempre, ma non leggerle come un insuccesso, non ne vale la pena; il matrimonio è tuo e dovrà essere perfetto per te e tuo marito. Se ce l’avrai messa tutta per costruire una festa che rimanga nei ricordi di tutti per le emozioni vissute, per l’accoglienza e lo star bene, non avrai niente da temere.

 

Ebbene sì, sono proprio queste le principali paure che accomunano le spose, alcune le esprimono senza problemi, altre cercano di nasconderle, ma di fatto esistono, persino per le più incoscienti.

Spero che questo articolo possa essere un buon aiuto per lasciarle andare, il che non significa respingerle, ma guardarle da un’altra prospettiva per fare in modo che non diventino un impedimento all’evento più significativo della vita di una coppia.

 

Rita Dell’Omo

Wedding Planner & Events Designer

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